gli ultimi sei numeri
l'ultimo numero
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punti di distribuzione

SALERNO

          Stazione marittima

          Info point Galleria Capitol

          EPT e Azienda Soggiorno e Turismo

          Stazione Ferroviaria (biglietteria Italo)

          Teatro Postacatena

          Museo Diocesano

          Lloyd's Baia Hotel

          Museo Archeologico

          Teatro Ghirelli

          Teatro Verdi

          Sala Pasolini

          Teatro Il Giullare

          Teatro Nuovo

          Bar Verdi

          Circolo Canottieri

          Ecobistrot

          Bar Rosa

          Ciccio Formaggio (piazza F. Gioia)

          Bar Mario (via Dogana Vecchia)

          Dandy caffè letterario (Torrione)

          Mumble Rumble (via Loria - Pastena)

          Automobil Club Italia

          Salumeria Botteghelle

          Cibarti

          Palazzo Fruscione

          Galleria Figliolia

          Galleria Arechi

          Cinema San Demetrio

          Cinema Fatima

          Bar "Il Portico" (parco Pinocchio)

          Museo Città Creativa di Ogliara

CAVA DE' TIRRENI

Club Tennis
Rodaviva

Hotel Holiday Inn

Hotel Maiorino

VIETRI SUL MARE

          Hotel Raito
          Infopoint turistico comunale

          Ceramica Pinto

          Associazione CEO

          Associazione DivertiVento

          Associazione C.A.T.

          Antica tenuta "Il Trignano"

CETARA

Proloco

Hotel Cetus

AMALFI

La scuderia del Duca  - ex cartiera Cavaliere

FISCIANO

Bar Facoltà d’Ingegneria (Università)

          Bar del Rettorato

 

 

 

PRIMORDIALE              di Antonio Dura

Peppe D’Angelo, cresciuto nell’area del Tabacchificio del Cafasso, classe ‘55, perito chimico, geologo, dall’incontro scioccante con Desiderio Hans Wilken's - Hans mi ha messo i pennelli in mano, a Napoli alla fine degli anni ’70 alle mostre internazionali d’arte in tutta Europa; scultore - nell’88 andai in Svezia con la scultrice Karin Tiberg ed ho prodotto la mia prima scultura a Ioteborg, ceramista, la ceramica è cominciata con Nando Vasallo nel ’91. Poi le collezioni importanti del periodo berlinese, quando arrivai a Berlino videro i miei quadri e mi fecero esporreLibero da condizionamenti, non medio quando produco perché fortunatamente i soldi non mi sono mai serviti, carico di energia creativa il suo segno è potente, caratteristico eppure privo di riferimenti a linguaggi riconducibili a convenzioni stilistiche precise.

Peppe D’Angelo ha tracciato il suo segno attraverso la transavanguardia europea esprimendo più di altri modalità creative primordiali, impiegando e piegando il ferro e la terra come se fossero stati modellati dalla Natura stessa. La sua capacità artistica è dirompente, produce appena può, il suo studio/rifugio a Capaccio ha tante opere alle quali è legato, ma continua a farle, servendosi di supporti diversi, la pittura cede il passo alla scultura ma entrambi i mezzi di espressione artistica spesso hanno tratti di negritudine, di nostalgie primitive. Non vende, non gli interessa la parte “commerciale” del fare arte, piuttosto il dialogo, il confronto umano con l’altro da sé cattura il suo interesse. Se passate da Contursi, dove è impegnato nell’attività termale e alberghiera (Terme del Tufaro), non lasciatevi sfuggire l’occasione di vedere i suoi numerosi pezzi- tavolini, quadri, sculture, boccali – alla scoperta in un altro mondo.

Antica Tenuta Il Trignano